Altri occhi da non dimenticare...

altre storie – piccole, grandi, dolorose – da raccontare. La Lapide Temporanea si ripresenta con nuove storie e il contributo diretto degli studenti Reggiani coinvolti nel Viaggio della Memoria 2011.

Biografie di persone sconosciute o peggio dimenticate, vittime della violenza e della guerra, ma non solo; persone che hanno lottato, si sono impegnate e si sono confrontate con situazioni lavorative durissime, oltre che con la guerra. Biografie e storie che spesso non risultano nei libri della grande Storia. Persone di cui oggi si è quasi persa la memoria.

Sui bastioni della rotonda di Santo Stefano a Reggio Emilia rimarrà fino al giugno 2011 la scritta “Perché i vivi non ricordano gli occhi di…”, di fianco ogni settimana comparirà un nome diverso. Su questo sito man mano, verranno inseriti i profili dei nuovi protagonisti. Altra opportunità per incontrare i nomi e le storie dimenticate è fermarsi per un caffè o un pranzo veloce al bar-trattoria del Teatro Ariosto “Il Sipario” dove dei piccoli “menù” propongono la storia della persona citata alla rotonda di Santo Stefano.

“Gli occhi di...” é frutto di uno dei laboratori di rielaborazione dell’esperienza del Viaggio della Memoria 2011 a Berlino. Sono stati proprio gli studenti, ad aver scelto le storie da raccontare, e ad aver condotto le ricerche storiche ed iconografiche necessarie, aiutati da Istoreco e dai loro insegnanti. Il materiale raccolto é stato poi trasformato da Arturo Bertoldi in poesie biografiche.